• Via Sforzatica 31, 24040 LALLIO (BG)
  • 035 51 08 98
You are here: Home \ Impianti brevettati di trattamento e recupero rifiuti provenienti dallo spazzamento strade
RECUPERO RIFIUTI PROVENIENTI DALLO SPAZZAMENTO STRADALE (CER 200303) E SIMILARI

tabslide_impianto6Questa tipologia di impianto viene proposta in due diverse versioni chiamate Th6 e Th11, entrambe mantengono lo stesso concetto impiantistico, ma hanno rispettivamente potenzialità di trattamento diverse.

L’Impianto Th6 garantisce una potenzialità oraria media annua di rifiuto trattato di ton/ora 6 e l’Impianto Th11 una potenzialità oraria media annua di rifiuto trattato di ton/ora 11.

Il processo di lavaggio si basa sui seguenti principi fondamentali:

freccia-transtrasferimento delle sostanze inquinanti presenti sotto forma disciolta, emulsionata o in sospensione, dalle particelle di materiali all’acqua

freccia-transseparazione delle particelle di sostanze contaminanti solide mediante processi di selezione

freccia-transrimozione dei contaminanti trasferiti dalle particelle all’acqua mediante processi chimico-fisici di precipitazione, disemulsionamento, coagulazione, flocculazione, rottura delle molecole e sedimentazione

freccia-transconcentrazione dei contaminati organici nel limo e separazione del limo dai materiali di recupero

freccia-transtrattamento chimico-fisico della torbida contenente il limo e le sostanze inquinanti e ricircolo dell’acqua depurata

freccia-transtrattamento biologico dell’acqua di supero, prima dello scarico in fognatura

FIGINO SERENZA - NUOVO IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI AZIENDA ECONORD

DSC01571

Questi impianti permettono di recuperare fino al 90%  dei rifiuti in ingresso ottenendo materiali di qualità certificati CE e  frazioni recuperabili :

Senzanome

A seguito del trattamento si ottengono le seguenti frazioni:

slide_2tab4SABBIA, GHIAINO, GHIAIETTO
Materiali da utilizzare come materie prime secondarie per aggregati cementizi e aggregati bituminosi. Tali materiali di recupero, saranno conformi al test di cessione previsto dal DM 5 febbraio 1998 come modificato dal Decreto 5 Aprile n. 186 e alle Normative UNI specifiche per settore di utilizzo.

METALLI FERROSI
Tali rifiuti sono destinati al recupero in impianti metallurgici.

RIFIUTI MISTI
Rifiuti da inviare ad impianti autorizzati al recupero quali termoutilizzatori o allo smaltimento in discarica.

RIFIUTI ORGANICI
Rifiuti da inviare ad impianti autorizzati al recupero quali termoutilizzatori o allo smaltimento in discarica.

FANGHI
Rifiuti non pericolosi recuperabili in fornaci autorizzate in regime Ordinario o destinati allo smaltimento.

slide_2tab2MATERIALI GROSSOLANI 20/10mm
Rifiuti Inorganici non pericolosi da inviare a recupero in impianti autorizzati in regime Ordinario o allo smaltimento in discarica.

I quantitativi di rifiuti, identificati con codice cer 200303 e conferiti all’impianto, contribuiscono al calcolo della percentuale di raccolta differenziata, come previsto dal D.L. 3 Aprile 2006 n.152 e ss.mm.ii, art. 205,  e dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 26 Maggio 2016 essendo questi destinati al recupero, andando così ad aumentare la percentuale di rifiuto recuperato da parte delle Amministrazioni Pubbliche.

Le principali sezioni che compongono gli impianti di lavaggio sono:

TRATTAMENTO SOLIDI

slide_solidi1La fase di trattamento solidi è una sezione molto importante del processo, in quanto consente il lavaggio e la separazione (e quindi il recupero) delle frazioni componenti il rifiuto in ingresso.
In generale i meccanismi che si realizzano nell’unità di lavaggio in controcorrente non si basano solo sul passaggio in soluzione del contaminante, ma soprattutto su una serie di azioni meccaniche di tipo fisico (azioni di attrito e abrasione fra le particelle, urti, etc.).
Il flusso di acqua in controcorrente promuove il trascinamento della frazione leggera, costituita prevalentemente dalle foglie, dalle sabbie fini e dal limo, in testa al lavatore stesso, la quale viene scaricata in un apposito vibrovaglio e successivamente inviato ad un compattatore a coclea.

TRATTAMENTO LIQUIDI

slide_liquidi3L’impianto di trattamento liquidi è composto dalle seguenti unità impiantistiche:

  • sezione di trattamento chimico-fisico delle acque;
  • vasca di flocculazione;
  • sedimentatore lamellare;
  • serbatoio ricircolo acque trattate:
  • sezione di trattamento biologico;
  • serbatoi reagenti.

 

La sezione di trattamento liquidi della torbida ha lo scopo di:

  • rimuovere gli inquinanti ed il limo dalle acque di processo;
  • consentire il riutilizzo nel ciclo di lavaggio delle acque depurate;
  • depurare le acque di supero destinate allo scarico in pubblica fognatura.
Si ritiene che la portata mediamente scaricata nella pubblica fognatura corrisponda mediamente alla portata di acqua industriale di reintegro prelevata dalla rete, anche se nei periodi secchi i rifiuti trattati tenderanno ad assorbire acqua, mentre nei periodi di pioggia i rifiuti tenderanno a rilasciare acqua.

TRATTAMENTO FANGHI
fanghiLa disidratazione meccanica fanghi avviene mediante una centrifuga negli impianti Th6 mentre negli impianti Th11 è previsto l’utilizzo di una specifica filtropressa.
Queste macchine sono state realizzate considerando la particolare caratteristica del fango prodotto dall’impianto che per sua natura contiene in buona parte frazione inorganica.

IMPIANTO ELETTRICO
Per impianto elettrico si intendono incluse tutte le forniture e la posa in opera di:

elettrico

  • impianto di messa a terra;
  • quadri elettrici di distribuzione;
  • passerelle e canali di distribuzione;
  • linee elettriche di distribuzione;
  • impianti a vista (fornitura e posa in opera di tubazione in acciaio zincato tipo TAZ, completo di elementi di fissaggio, raccordi, curve e di quanto necessario per una corretta installazione con grado di protezione IP55. Diam. 20;
  • programmazione sistema di automazione

 

COLLAUDO E AVVIAMENTO
SECONDO (LOGO CON e) #1 473
Al termine della realizzazione dell’impianto si intraprenderà la fase relativa a collaudo ed avviamento dell’impianto con l’ausilio di personale specializzato appositamente formato grazie all’esperienza maturata su impianti già realizzati. Sarà a disposizione del vostro personale un addetto qualificato e con competenze specifiche per consentire il controllo delle attività e trasmettere al vostro personale tutte le informazioni necessarie per una gestione ottimale dell’impianto. Inoltre la nostra società metterà a disposizione la propria struttura tecnica che coordinerà le fasi di avviamento e collaudo.
Al termine del collaudo verranno rilasciati i manuali di gestione dell’impianto e di uso e manutenzione.

GARANZIE PRESTAZIONALI
Per tutti gli impianti da noi realizzati, contrattualmente vengono garantite la Qualità dei prodotti ottenuti mediante certificazione CE, il rispetto delle NORME UNI per lo specifico utilizzo e il rispetto del TEST DI CESSIONE previsto dal DM 05 febbraio 98 come modificato dal Decreto 5 Aprile nr. 186.
Vengono inoltre garantiti  Potenzialità oraria di Lavaggio rifiuti,  Potenzialità oraria di Trattamento Torbida e qualità delle acque di scarico.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi